Materiali Montessori · Vita pratica
Travasi
In breve
I travasi sono esercizi in cui il bambino sposta un materiale da un contenitore all'altro: prima solidi grossi (castagne, fagioli) con le mani, poi semi più piccoli con un cucchiaio, infine acqua da una brocca a un'altra o in un bicchiere. Tutto è a misura di bambino e su un vassoio che delimita lo spazio di lavoro.
A cosa serve
Scopo diretto: coordinare occhio e mano e controllare il movimento del polso.
Scopi indiretti: Concentrazione, autonomia nel versarsi da bere a tavola, preparazione della mano alla scrittura e senso dell'ordine, perché alla fine si pulisce e si rimette a posto.
Come si presenta
- L'adulto prende il vassoio con due mani e lo porta al tavolo, mostrando come si trasporta.
- Impugna la brocca per il manico, sostenendola con l'altra mano, e versa lentamente fermandosi prima che trabocchi.
- Ripete il travaso al contrario, senza parlare, perché il bambino possa seguire i gesti.
- Asciuga le gocce con una piccola spugna e invita il bambino a provare.
Le presentazioni variano leggermente tra le scuole e i corsi di formazione: questa è la sequenza più comune.
Il controllo dell'errore
Le gocce o i semi caduti sul vassoio mostrano al bambino che il movimento va controllato meglio.
Variazioni ed estensioni
- Travaso con imbuto o in bottiglie dal collo stretto.
- Travaso con pinza, cucchiaio forato o contagocce.
- Versare il proprio bicchiere d'acqua a tavola.
E a casa?
Basta un vassoio, due ciotoline o due piccole brocche e qualcosa da travasare: è una delle attività Montessori più semplici da preparare a casa. Per altre idee vedi Montessori a casa e le attività per età.
Attività collegate per età
- Travasi a mani nude · 12–18 mesi
- Travaso con il cucchiaio · 18–24 mesi
- Versare l'acqua dalla brocca · 2 anni
- Travaso con la pinza · 3 anni
Domande frequenti
A che età si usa il materiale travasi?
Di solito da 18 mesi, ma conta l'interesse del bambino più dell'età: l'insegnante lo propone quando lo vede pronto.
A cosa serve travasi?
Coordinare occhio e mano e controllare il movimento del polso. In modo indiretto: concentrazione, autonomia nel versarsi da bere a tavola, preparazione della mano alla scrittura e senso dell'ordine, perché alla fine si pulisce e si rimette a posto.